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0109 5
DA RAPPRESENTARSI
ISSI
flit
mnavera
CON MUSICA
GIUSEPPE MOSCA
E
VINCENZO FIORAVANTI
PAROLE DSL SIGNOR
CABLO CAMB LACCIO
La Stampa eli questo libretto e
stata eseguita dietro speciale per¬
messo del suo proprietario Signor
Gio. Ricordi di Milano .
N
MUSIC LIBRARY
UHC-CHAPO HILL
PERSONAGGI
ATTORI
D. ANDRONICO - . .
DONNA EUFEMIA sua
Moglie - - * • .
DONNA BETTINA ) ,
I loro
DON ERNESTO
ODOAR.DO , Colonnello ,
Ospite di D. Andronico
DON PROCOPIO , vec¬
chio avaro - - - -
PASQUINO - - - -
Sig» Luigi Parmigiani
Sig. Emilia Spada
Sig. Carmela Marziali
Acc. Fil. di Roma ,
Sig. Luigi Terrario
Acc. Fil. di Roma.
Sig. Lodovico Graziami
Sig. Carlo Cambi aggio
Acc. Fil. di Roma, ec.ec.
Sig. Vincenzo Gobbetti
CORO di Sèrpi , e Suonatori .
Maestro Direttore
FEDERICO DALLARA Acc. Fil.
Maestro Istruttore dei Cori
FRANCESCO RONCAGLI Acc. Fil.
Suggeritore
GAETANO BUTTAZZONI .
Primo Violino Diretto
GIUSEPPE MANETTJ A. F. di Bologna e Roma cc. ec.
Primo Violino di Spalla e Supplemento
Francesco Schiassi Acc. Fil.
Primo Violino de’ Secondi
Cesare Danti Acc. Fil.
Prima Viola
Filippo Donatutti Acc. Fil.
Primo Violoncello al Cembalo
Carlo Parisini A. F. di Boi. e Roma.
Primo Contrabasso al Cembalo
Luigi Bortoloiti A. F. di Boi. e Roma.
Primo Flauto
Domenico Gigli Acc. Fil.
Primo Oboè e Corno Inglese
Baldassarre Centroni A. F. di Bologna e Roma ec.
Primo Clarinetto
Serafino Vegetti . Acc. Fil.
Primo Corno da Caccia
Giuseppe Simoni Acc. Fil.
Prima Tromba
Gaetano Drizzi A F. di Boi- e Roma.
Primo Fagotto
Gaetano Manganelli A. F. di Boi. e Roma.
Primo Trombone
Leonardo Toschini Acc. Fil.
CON ALTRI PROFESSORI DELLA CITTA’.
5
ATTO PRIMO
SCENA PRIMA .
Atrio che mette al Palazzo di Don Andronico
con veduta di campagna e collina praticabile.
Coro di Servi , indi Don Andronico e
Donna Eufemia altercando Jra loro .
Coro Cjfran piacer sono i sponsali
Quando i sposi sono uguali ;
Ma un vecchiaccio a una ragazza
Maritare è crudeltà .
Se la sposa non impazza
Per lo meno creperà/ (si ritirano in di -
Euf. Voi non siete che suo zio... sparte )
And. Ma il padron voglio esser io....
Euf. Siete un tanghero ostinato...
And. Ma lo sposa e destinato!...
Euf. A un avaro, a un finanziere!...
Poverina fa pietà.
And. Questa volta il mio volere
Voglio fatto e si farà.
Coro (Quel che dicon di sapere
Avrei gran curiosità.)
SCENA IL
Pasquino e detti .
Pàs. D’ un forastier l’arrivo
L5 avviso mio precede.
Che a tutti di voi chiede
E in breve qui sarà.
And. Ah ah , quest’ è P amico.
6
Euf.
Che sia il nipote io temo.
Pas.
Fra poco lo vedremo.
And. e
Euf. Fra poco si saprà.
And.
Già quel che ho detto ho detto
Euf.
Se siete un sciocco, un matto.
And.
M’ impegno per dispetto...
Vedrem che nascerà.
Euf.
Coro
La furia va crescendo.
Pàs.
Ma non vi riscaldate...
And.
Lo voglio lo pretendo/
Pas.
Ma troppo v’ alterate...
Cono
La scena e proprio comica
Da ridere mi fa.
And.
Rodetevi, arrabbiatevi ,
Che nulla gioverà ;
Non cedo questa volta ,
Non cangio volontà.
Euf. Rodetevi , arrabbiatevi.
Che nulla gioverà.
Bettina questa volta
Di duolo creperà.
Pàs. Calmatevi, guardatevi,
D? usar pubblicità ;
Con 11 emina un’ altra volta
Di più si parlerà.
Coro Scostiamoci , lasciamoli
In piena libertà ;
Già il lutto un po’ alla volta
Col tempo si saprà . ( Coro parte )
SCENA III.
Don Azdronico, Donna Eufemia e Pasquino
Pàs. ,, Scusatemi , signori ,
„Ma in presenza di tanti servitori
,,Par che non vada ben far questo chiasso .
And. ;,!Non voglio al mio voler contraddizione $
,, Finalmente , lo sposo è un gran riccone ;
,,Se giovane non è, poco m’importa:
,,So quel che dico $ e poi voglio cos’i ...
,,E quando dico voglio
,,Due volte mai di replicarlo io soglio .
Euf. ,,Fate come vi par... io son sua zia,
,, Posso dir che è una vera tirannia .
And. Orsù meno parole :
Preparatevi in breve
Lo sposo ad onorar come si deve .
Tu Pasquino previeni mia nipote... (Pas per
Sento rumor , osserva eh’ è successo, partire)
Pàs. Poter del mondo è desso .
And. Chi ?
Pàs. Don Ernesto, il caro padroncino.
And. Possibile davver !
Euf. ( 11 ciel volesse ! )
And. Da un si lungo viaggio 7-3
Ritornato si presto ? ...
Pàs. Eccolo ...
E uf. Caro Ernesto ! ...
SCENA IV.
Ernesto da viaggio e Detti .
Ern. Finalmente v’abbraccio...
And. Vieni al mio sen ...
Ern. Qual gioia io provo adesso a voi vicino! ( si
La mia cara sorella ... abbracciano )
And. Fra poco la vedrai... ma tu per bacco
M i sei si bello e vispo divenuto
Che quasi non t’avrei riconosciuto*
Hai tu fatto giudizio ? (ridendo')
Ern. Caro zio , anche troppo ...
Mi son cambiato allatto .
E voi mia cara zia
Ringiovanita siete di dieci anni .
8
Euf. Taci , taci , briccone . ( scherzosa )
Ma tu stanco sarai ?
Ern. Oibò : io sono avvezzo a camminare
Più ancora cT un lacchè ;
Questi viaggi a molto m' bau giovato .
Conosco un po’ di tutto ...
Di tutto me ne intendo.
And. Da ver me ne congratulo $
Per altro io vorrei del tuo sapere
Conoscere una prova ...
Ern. Permettete
Ch’ io tosto ve la mostri , e stupirete .
Ho girato tutto il mondo
Quanto è lungo, largo e tondo.
E pretendo , si signori ,
Di saper di tutto un po'.
Son andato sin di fuori
Della terra qualche miglio ,
Ove 1’ uom con suo periglio
Un sorbetto restar può.
Ilo studialo sulle usanze.
Sulle mode e costumanze
D’ ogni popolo e nazione .
Io di tutto so parlar .
Posso dirvi in conclusione
Che son uom d’alta sapienza.
Che son 1 arca della scienza,
E lo voglio a voi provar.
Per esempio 1' Alemagna
Ha il Danubio che la bagna ,
Son sue genti tutte pace
E vi dicon sempre ja .
II Bri tanno spesso tace ,
Per dar pugni non ha pari ,
Ma le donne , amici cari ,
Son le Dee della beltà .
Per dir si dicon j es ,
Ma vedete stravaganza
9
Che negando hanno 1’ usanza
Come noi di dir di no .
11 Francese ognor saltella.
Ha volubile favella ,
Ha il charmant sul labbro ognora ,
E vi dice sempre oui .
La Francese olezza , odora ,
Prezza gli abiti e la moda ,
Ma che amor il cor le roda
Quasi mai non giunge il di .
E’ la Spagna un saliscendi .
Ove r esca al sol accendi ,
Là ciascun è cavaliero
Non si sente che Don Don .
La chitarra ed il salterò
Suonar odi in ogni loco
E le donne tutte fuoco
Non farebber che cantar .
Amici cari
Se viaggiate ,
Da me imparate
Come si fa .
In Alemagna
Son tutta pace ,
La donna tace
E dice ja .
In Inghilterra
Col jès in bocca
L’ oro li fiocca
Di qua di là .
E con quest’ oro
Se in Francia vai ,
Non sentirai
Che oui che oui .
Il Don in Spagna
T' apre il sentiero j
Il cavaliero
Accetta e dà .
Dolce e gentile ,
Coi Don col Don
Sonoro e tondo ,
Col ja col ja
Largo e profondo ,
Coi yès col yès
Alla Dandy .
Da per lutto, amici cari,
Vi faran buona accoglienza ,
E' la chiave della scienza
Don , yès , ja , oui .
And. Ma bravo , ma bravissimo !
Tu mi sembri un novello Cicerone .
Ern. Gran frutto della mia erudizione
Lasciam questi discorsi :
Vor rei veder Bettina
La mia cara sorella ,
Che fu sempre con ine tanto amorosa.
And. Quest’ oggi per 1’ appunto si fa sposa .
Ern. Davvero ? oli qual piacere 1
E lo sposo chi è ?
Euf. E un finanziere ...
And. Un riccone , e Bettina
Sarà felice al certo .
Ern. Lo credo; per l’appunto *
So quanto 1’ amavate.
Euf. ( B ramo parlarti ; orsù vieni un istante
Nel gabinetto mio}. ( piano ad Ernesto')
Ern. Mi ritiro per or .
And. Nipote, addio. ( partono tutti)
SCEiNA V.
Sala con tre porte, una nel mezzo e due laterali*
Bettina sola.
E paga non sarai barbara sorte
Di tanti affanni , e tanti !
Calmati o cruda , o a morte
Precipitar mi fai , nel fior degli anni!...
Mori r mi sento il core.,.*
E troppo strazio un disperato amore.
M’ innamorò ccl guardo
Col tenero sorriso ,
E il cor da me diviso
Per sempre m’ involò .
Invan 1’ adoro , ed ardo
Spero, sospiro invano,
Un crudo la mia mano
Ad altri destinò .
Fino all’ estremo palpito ,
Fino all’ estremo accento ,
Che solo per te spasimo
Quest’ alma a te dirà .
Se lungi sei , spariscono
La calma, ed il contento...
Ah uo ! lasciarti e vivere
L’ anima mia non sa .
SCENA VI.
Odojrdo e eletta .
Bet. Misera , che farò ?
Se il fato mio crudel , V ingrata sorte
Mi condanna a un malor peggior di morte
Che mai sarà di me !
Coll’ imeneo funesto
Che mi comanda un barbaro tutore
Ogni speme s’ invola a questo core .
Sventurato Odoardo !
Odo. Che fia mio bene/... parla , eccomi a te.
Bet. Ah perduti noi siano. ... oggi..,, infelici /
Divisi.... ambo sarem....
Odo. Stelle , che dici !
Bet, Ab sì mio beue ! il perfido
I 2
Crudel destin li ranno .
M’opprime il cor d’affanno,
M’ uccide di dolor .
Odo. Che dici mai ? Deli placali ,
Dea te lo esigo e voglio ,
Temprar saprò il cordoglio ,
Parla mio dolce amor .
Bet. Oggi da te lontano....
Sposa ad un altro andrò....
Odo. Ad altri la tua mano!...
So ben quel che farò .
Bet. Come? che tenteresti?
Ah tu tremar mi fai !
Odo. Anima mia vedrai
Se in petto io tengo un cor .
Bet. Forse.... ah non è inganno....
T’ accieca il tuo furor .
Odo. lo morirò d’ affanno
M ucciderà di dolor .
Or che dividermi da te degg’ io .
In preda lasciami al furor mio ,
Non posso esistere senza di te .
Bet. A* tuoi sdegnosi feroci accenti
Mille dubbiosi presentimenti
M' ingombrali 1’ anima , tremo per
Odo. Addio.,.
Bet. T’ arresta — non partirai
Se manifesta — non renderai.,.
Odo. Lascia che io parta — - tutto saprai.
Non c’è più speme — non v’ è pie
Cotanto strazio — si finirà .
Bet. Ah qual delirio invade
La mente tua smarrita E
Eppur il cor m’ addita
Di speme un lampo ancor .
Odo. In questo istante almeno
Di tormentarmi cessa ,
Più non versarmi in seno
i3
Vane lusinghe ancor .
„Bettina , è dunque ver 1’ esser ci è tolto
nCora’ io mi lusingai , per sembre uniti ?
Bf.t. „ Ah pur troppo mio ben , noi siam traditi.
SCENA VII.
Ernesto e datti .
Ern. „(Che veggo?... qui in disparte vo’ ascoltar . )
Odo. „E chi è il rivale indegno
,,Che un tanto bene ad usurparmi aspira ?
,, Dovrà con me....
Bet. „Qui intempestiva è 1’ ira .
Odo.,, Ma libera non sei ? della tua mano
,, Chi ti vieta il dispor ?
Bet. Pur eh’ io lo brami ,
,,So che lutto potrei ; ma priva ancora
,,Del genitor , mi vuol soggetta , oh Dio /
MUn principio d’ onore
„Ad uno zio ingiusto , a un barbaro tutore •
Ern. ^(Poverina , pur troppo eli’ ha ragione ;
,,Per un istante voglio
,, Finger severità/)
Odo. Dunque a un cenno crudel , indifferente ,
Tu già pensi obbedir ?
Bet. Ingrato ) e credi
Ch'io ti possa lasciar?... Fosse pur quello...
Ern. E’ permesso d’entrar ?
Bet. (Ciel/,.. mio fratello!)
Ern. Non m'abbracci?... Da me fuggi lontano?
Scordata già ti sei del tuo germano ?
Bet. Ah no' mio caro Ernesto... ( correndo nelle
Forse... già tutto udisti... sue brac .)
La speranza... il timor...
Ern. Non ti capisco
Bet. Ah tu non vuoi capir /
Ean. Spiegati meglio ...
in
*4
Ma... chi è questo signore?... (volgendosi ad
Odo. Inutile è il celarsi, io sono il Conte Od )
Od oardo Franville , colonnello
Del sesto reggimento.
Vostra sorella adoro,...
Bet. Fratcl / ... questi è il mio bene, il mio tesoro.
Ern. Come!... come!... via parlate, ( Jingendo
Questo arcano palesate . collera )
Odo. In segreto io vel confido... (mesto assai)
Ern. (Poverin , di gusto io rido •)
Bet. Via non far ([nel brutto viso , (ad Ern. sup -
Ci consoli un tuo sorriso. plichevole)
Ern. Far l’amor? ( burbero a Bettina ed Odo.)
Odo. c Bet. U ho detto già ,
E non c’ è difficoltà .
Ern. La mia testa è un Mongibello ,
Già galoppa il mio cervello ...
Questo affare non pensalo
E’ assai serio e disperato :
lo per me non me ne impiccio
Qualchedun ci penserà.
Bet. e
Mi sedusse il cieco amore
Nell’ offrir]0 a sguardi miei ,
la °
E fu allora che perdei
Del mio cor la libertà .
Odo.
Ern.
Non sapete eli’ è promessa ?
Odo.
Si , ma ancor non è spesata ...
Ern.
A me par la cosa islessa ...
Bet.
Mi si vuol sacrificata ...
Ern.
(Ah pur troppo eli’ ha ragione ,
Un ripiego io vo’ trovar).
Come v’ innamoraste ?
Odo.
Non ve lo so spiegar .
Tutto già dissi or ora
A voi gentil signore...
Di più non so ripetere ...
Solo confida il core... (esitando a spiegar .)
Ern.
Odo.
Ern.
Bet.
Odo.
Ern.
Odo.
Bet.
Ern.
Bet. e
Odo.
Ern.
Bet.
Ern.
Ebben ? via proseguite ..?
Che a un innocente amore
Non iiiegherete d’ essere
Valido prolettor.
Farla mia sposa io bramo ,
Son cavalier d’ onor .
Adagio col sposare ...
Un altro ha da arrivare .
Caro fratei , per onesto
A te mi affido e spero $
Sei furbo , attento e lesto
Sensibile e sincero .
A te mi raccomando ,
Proteggi il nostro amor .
A voi mi raccomando
Siatemi prolettor .
L’affare è delicato !...
A voi son affidato
Consolaci una volta...
Lasciatemi pensar .
Un raggio di speme
Mi brilla nel petto ,
Quest’ alma che geme
Può ancor respirar.
Tergi le lagrime , mio dolce amore ,
Il nostro fato si può cangiar .
Ho in mente un bel progetto
Se il colpo non va in fallo.
Adesso sono in ballo
E mi convien ballar.
Io son di buona pasta
Vedrò di rimediar.
Da bravo, via, sollecito
Ci svela il tuo progetto .
Attento al mio precetto,
E bada a non sbagliar .
Lo sposo che arriva
E’ un sordido avaro
i6
Che sol pel danaro
Si viene ammogliar .
Tu devi col vecchio
Mostrarti graziosa ,
E dirgli che sposa
Ti fa» Per brillar .
Carrozze , cavalli ,
Conviti , brillanti ,
Gran feste , gran balli
In casa vuoi dar.
Vestiti in broccato
Con lunga la coda ,
Cambiando ogni moda
Vorrai rinnovar.
Sta certo , lo sposo
Canuto e gottoso ,
Lontan mille miglia
Vedremo scappar .
Ti ho dato lezione ,
A le tocca il resto j
Sta attenta, fa presto ^
E poi lascia far .
Bet • € Odo. Che caro progetto/
Grazioso pensiero ;
11 core nel petto
Mi fa giubilar .
Or venga lo sposo
Vecchiaccio bilioso .
Scommetto che a casa
Dovrà ritornar .
SCENA. Vili .
Atrio come sopra .
Don Procopio da viaggio con tabarello misero
segnilo da un Servo che porterà lina valigia ;
ambulile dalla collina .
Pro, Qui non si vede alcuno £ osservando intorno
La circostanza è buona, con precauzione')
Cos'i la mia persona
Meglio potrò assestar .
Cautela necessaria
Per chi si vuol sposar .
Stoppino la mia valigia (il servo eseguisce
Posa colà ... bel bello . il tutto)
Le scarpe ripuliscimi
E levami il mantello .
Pian pian, non tanta furia ,
Tu me lo vuoi sciupar.(/?iegn da se il man.)
Or vi eni qua... fa presto ( leva una spazzola
Il setolino è questo, e si fa putitale scarpe)
Con garbo,... adagio.... bestia!
Mi costano danaro ;
Per te ogni mese un paro
Ale ne dovrei comprar . ( il servitore
ambiato va a dormire su di un sasso )
Oh istinto deplorabile !
Oh vizio incorreggibile.
Tutto si vuol profondere ,
Distruggere e guastar .
Quando un quattrino a spendere
Bisogneria tremar .
Oh amico impareggiabile !
( cava una borsa la bacia e stringe
al core con precauzione )
Metallo onnipossente .
Conforto tu degli uomini
i8
Privi di te son niente .
Tu ini ristori e imbalsami ,
Tu mi dai forza e spirilo ,
Tu sci Ja mia delizia
Ti voglio idolatrar.
( rimette la borsa in fretta )
SCENA IX.
Don Andronico e detto
And. Oli caro amico ! Siate il ben venuto/
Pj’.o. V’abbraccio e vi saluto.
And. Ma voi siete alterato ?
Pf>0* Eh non è niente.
E ultimo vostro foglio appena letto ,
Senza badare a spese , una vettura
ben cara , ho presa , e qui mi son recato
And. Questo è proprio un piacer, ma segnalalo.
La sposa se v’ aggrada ,
Venite a salutar .
PRO. Vengo..., ma in fondi
La sua dote consiste o in capitali ?
And. \ ’ è di questo e di quello.... andiamo.
Può* Vi seguo . Liti impegni vi son ?
And. Nemmen per ombra.
Pro. Va bene .
And. Dunque entriam....
PRO* Vostra nipote....
And. E’ graziosa , avvenente , e certo io credo
Che piacer vi dovrà .
Pro. Ciò non vi chiedo ,
Il carattere.... il genio.... ha dei capricci....
Inclina a scialacquar ?
And. Ciò non mi cale .
Pro. Voi ciò non osservale ? Oh fate male !
And. Questa sia vostra cura . Or di riposo
>9
E eli qualche ristoro avrete d’uopo;
lo ve 1’ offro .
Pro. Obbligato... ehi./., ehi Stoppino
{che. dormirà')
Non lasciar le mie robe in abbandono.
And. Non serve ; in casa mia lutto è sicuro
Pro. Ne son certo, ma pur la precauzione,
Non costa niente, e giova inolio.
And. E vero .
Pro. Precedimi: ( al servo) scusate io son sincero.
( partono entrando a destra ).
SCENA X.
Sala come sopra .
Bettina , Pasquino , indi Don Pf.ocopio .
Bet. Pasquino , ah ! per pietà, dimmi, favella,
Spiegami quel che sai .
Pàs. Giunto è l’avaro,
E in compagnia di vostro zio per tutto
Corre in traccia di voi .
Bet. Venga qua pur, che servirlo saprò .
Pas. Cosa pensate ?
Bet. Penso di far ciò che 1’ amor m’insegna
Ciò che esige il mio caso ,
E gli farò portar tanto di naso .
Pàs. lo non v’ intendo....
Bet. Appagherai fra poco
La tua curiosità , se sei curioso .
Pàs. Ei viene appunto... io vado, {parte, in fretta)
Pro. ( Ecco la sposa ) .
Bet. ( Faccia ha da villano )
Pro. ( La figura sprezzabile non è )
Bet. (Miseria spira tutto il personale)
Pro. (Quel vestito troppo ricco mi pare).
Bet. ( Mi sta osservando).
20
Pro. ( Soggezione ha di me ).
Bet. ( Fin di parole
Par che voglia con me far carestia ) .
M’inchino a quel signor.
Pko. Padrona mia .
Bet. Voi,... dunque..». voi signor....
Pro. lo ? si son io...
Bet. Qui giunto ?
Pro. Quest’ oggi per P appunto .
Bet. E bramate ?
Beo. ^ Se bramo?... bramo assai.
Bet Voglio dir che di sposo
Intendete di dare a me la mano ?
Pro. Forse di farlo non sarei lontano.
Bi
IT.
Pro.
Bet.
Pro.
Bet.
Pro.
Bet.
Pro.
Bet.
Ah destin propizio e grato/
C con simulato trasporto )
I miei voti or son compiti .
Tutti i guai saran finiti .
lo comincio a respirar.
Come mai , che cos' è stato ?
Qual piacer vi leggo in viso ?
Così dunque all’ improvviso
lo v’ho latta innamorar?
Qhal stupor ! voi ricco siete.
Ricco/... Oh giusto, è chi Io dice?...
lo con voi sarò felice....
Ma perchè ciò supponete ?
Perchè bramo d' esser moglie
Per dar retta alle mie voglie:
Per spassarmi, per godere ,
Per potermi soddisfar .
Questi conti, a mio parere.
Si potrebbero rifar.
Con si vago e ricco sposo
In un treno il più fastoso
Di carrozze , dì cavalli ,
Tutta piena dì brillanti ,
Ai teatri , ai giochi ai balli .
21
Fra conviti , suoni e canti ,
Ogni mese un milione
Noi vogliam dilapidar .
Pro. Cosa mai v’ immaginate,
( atterrito e nella massima convulsione
Fi parlar con chi pensate ?
(Questo è un spirito infernale,
Un aborto di natura....
Tremo tutto, mi vien male,
Rioro qua dalla paura,...
Oh che colpo di cannone !
Io non so più dove andar ) .
(/ugge disperato dalla destra , Bett. lo
segue ridendo )
SCENA XI.
✓
Ernesto solo .
i
,, Brava la mia Bettina.... lio inteso tutto ;
,, Appuntino imparata hai la lezione .
„ L’ avaro è in convulsione....
,, Ma ciò non basta , adesso tocca a me
„ A ribattere il ferro ancora caldo ,
,* Politica ci vuole ,
,, So come devo agire ,
,, Lo vo’ cercar $ Ernesto attento bene
„ Con buona grazia a far quel che conviene .
( si nasconde )
SCENA XII.
Dalla sinistra Donna Eufemia , Pasquino
dal mezzo .
Eur. Spiega alfine com’ è andata
A finir questa faccenda.
PAs. Fate pian che non c’ intenda
w
22
' Tutto in bene finirà .
Eof. Don Procopio ?
Pas. E’ strabiliato.
Eff. Cosa disse ?
Pas. In furia è andato .
Ora poi qui Don Ernesto ,
Tutto intento a far il resto ,
E cantanti e suonatori
Per far chiasso introdurrà .
a 2 Speriani dunque che 1’ imbroglio
Non s’ imbrogli , e il pretendente
Senza sposa immantinente
Per favore se ne andrà .
SCENA XIII.
Don Andronico c Don Procopio dal mezzo e
detti , indi Don Ernesto e ii Colonnello
dal mezzo pure .
And.
Pro.
And.
Eof.
Pro.
Ern.
Odo.
Ern.
Odo.
Pro.
Favorite.... {a D. Pro. )
Ma che serve, ( brusco )
Nou vi state a incomodare.
Ehi Pasquino / mia nipote
Ile subito a chiamare .
( w'a Pas. a destra )
Donna Eufemia , vi presento
Di Bettina il fidanzato .
Già me 1’ era immaginato. ( [riverente ).
(A momenti crepo qua.)
Favorite Colonnello....
Perdonate s5 io non oso....
Vi presento in lui lo sposo »
( addit . Pro. )
Mi consolo in verità.
(Già mi prende la quartana.
Non so come finirà ) .
SCENA. XIV.
Dal mezzo Cono di Suonatori e Cantanti
e detti .
Coro II paese è tutto pieno
Dei vicino sposalizio .
Nè mancare ai nostro uffizio
Noi vogliam d’ urbanità .
Qui con musici istromenti .
Se i signori son contenti ,
Un evviva alla sposina,
E allo sposo si farà .
Preghi il Ciel , che Don Procopio
Pria d’ un anno sia Papà !
Pro. Gr azie.... grazie.... no , non serve....
Ern. Voi 1’ avete indovinata . ( al Coro )
Pro. ( Che terribile sassata ! )
And. , Euf. , Ern. . Odo.
Bravi , bravi in verità .
Ern. Già la sposa a noi seri viene .
Tutta grazia e ilarità.
SCENA ULTIMA .
Bettina e Pasquino dalla destra e detti .
And. Questo . o cara , è quel soggetto
Che per sposo io ti destino .
( additando D. Pro . )
Br/r. Mio signore , a lei m’ inchino
Con rispetto ed umiltà. {a D, Pro.)
And. Ma voi mutolo qui state ? ( a D. Pro. )
Pro, Non so fare complimenti, (a D. Aiulr . )
And. Alla sposa vi accostate . ( a D. Pro. )
Pro. T roveremo altri momenti ( a D. Andr. )
And. Che freddezza ! che sciocchezza ! )
24
Tutti meno D. Pro. e And.
Imbrogliato s* è di già .
ODO.eB£T.(Non temer mio dolce amore ,
Il mio core — esulterà .
Freme . sbuffa quel vecchiaccio ,
Teso è il laccio — come va ) .
Pro. (Già m’ assedia questo è quello ,
11 cervello — se ne va ;
Io non so quel che mi faccio ,
Son nel laccio — come va ) .
And. (Non capisco.... questo e quello....
Il cervello — se ne va .
Par lo sposo in grand’ impaccio :
Per or taccio — e si vedrà ) .
Ernesto , Donna Eufemia , Pasquino e Coro .
(Già l’assedia questo e quello.
Quel cervello — se ne va .
Freme sbuffa già il vecchiaccio.
Teso è il laccio — come va ) .
Ern. Insomma , miei signori .
Qui impietriti che facciamo?
Stare allegri noi dobbiamo ,
Non è ver? (a D. Pro . )
Pro. ( Ne’ vuoi crepar ! }
Ern. Sì prepari una gran cena $
Suonatori qua restate .
Son qua io non dubitate ,(«/?. Pro. )
Gran tripudio si farà .
Pro. (Una sincope m’ assale ,
Ah di me che mai sarà ! )
And. (Oh die vero originale !
Muto sempre se ne sta ) .
Età. , Bei. , Odo. , Pas. , Eur. e Cono .
(Di tal scena originale
Lo sviluppo si vedrà )
Oh che oscuro labirinto !
Oh che strana confusione !
Non li serve la ragione.
Non si sa raccapezzar.
Combattuto , contrastato ,
Non sa più dove ha la testa.
Fra il furor della tempesta.
È qual nave in mezzo al mar.
P»0.cA.»D* Oh che oscuro labirinto !
Oh che strana confusione !
Non mi serve la ragione t
Non mi so raccapezzar .
• Combattuto , contrastato ,
Non so più dove ho la testa .
Fra il furor della tempesta ,
Son qual nave in mezzo al mar.
Fjke dell1 Atto Frimq .
•' c.
27
SCENA PRIMA .
Sala come neil’ allo primo .
Don Vrocofjo dalla porta di mezzo , Bettina
dalla destra .
Pro. ideila specnlazion ! lasciar gii affari ,
■Spender un monte d oro , e per qual due ?
Per cerca re una moglie che in due mesi
Di ridurmi è capace alP ospitale ...
Oh cl te sciocco clr io son t oh che animale!
Ala voglio eli' ella stessa
Mi venga a liberar da quest' intrico...
Giusto arriva opportuna .
Bet. (E' qui P amico).
Pro. Madamigella/,..
Bet. Oli padron mio!
Pro. Scusate ,
Ala l’idea di sposarmi
Voi coltivate ancor?
Bet. Assai mi allctta
Questa dolce speranza...
Pro. (Oh maledetta!)
Già saprete voi pur come il san tutti ,
CIP io son un galantuomo.
Bet. Non mi fu detto ,
Ma siete ricco e credo,..
Pro. Onesto io sono 3
E V onestà richiede
Che avanti il matrimonio io vi palesi
li mio temperamento , perchè poi
Come già si suol dir, la gatta in sacco
Non abbiate a pigliar .
*8
Bet.
Oli bravo ! aneli’ io
Di spiegarmi con voi non ho mancato.
Pro. (Pur troppo!) E ve ne son molto obbligato i
Per far giustizia al ver , dunque sappiate
Che son pien di difetti ...
Bet. Oh che gran caso !
Ho i miei difetti àncld io : tutti ne abbiamo •
Pro. (Che ti venga la rabbia/) E voi potreste
Adattarvi a soffrir ?
Bet. Di vostra sposa ,
Per meritar l’onor , solfro ogni cosa,
lo di tutto mi contento.
Vi perdono i vostri errori,
All* idea di quei tesori
Che vi voglio consumar .
Pro. Questo bel proponimento
Certo voi vi scorderete ,
Quando ben conoscerete
11 mio modo di trattar.
Bet. Non temete , favellate.
Pro, Già si vede pria di tutto
Che son vecchio , e che son brutto.
Bet. Brullo?
Pro. E come non vi par?
Bet. Son freddure : seguitate /
Pro. Solfro poi certi malanni
Che provengono dagli anni
Bet. Io so a questi ripiegar .
Pro. Come ?
Bet. Certo , avanti andate !
Pro. Son per colmo d’ ogni male
Un geloso il più bestiale .
Bet. Dunque voi sapete amar ?
Pro. Ma di peggio anch’ il bastone
Mi diverto adoperar .
Bet. Questa è pur la mia passione ,
Pugni e schiaffi anch’ io so dar .
( incalzando Don Pro.')
Pro (Cosa mai sento !
Che donna è questa !
Son sbalordito ,
Non ho più testa .
Oltre il danaro
Che vuol sciuparmi ,
Questa è capace
Di bastonarmi....
Non so risolvere
Non so che far ) .
*9
Pro.
Bet.
Pro.
Bet.
Pro.
Bet.
Pro.
Dunque siete ?...
11 mio dir....
Bet. (Pien di spavento.
Quell’ insensato
E gi,à avvilito ,
Mortificato .
Vecchiaccio avaro ,
Non dubitare •
Come ti piace
Ti vo’ trattare ;
Si si ti voglio
Far disperar)
Son contenta.
Non mi spaventa
E vi preme....
Di sposarvi .
Non vi è modo....
Bet. Di lasciarvi .
Pro. Ma pensate a quel che fate....
Bet. Già deciso è il grande affar .
Pro. Oh se questo vi par poco, {furioso )
Io vi dico apertamente
Che in mia casa non c’ è foco.
Che alla moglie non do niente •
Che voi meco soffrirete
Freddo , caldo , fame e sete ,
Che gli avari più accaniti
So in fierezza superar .
Bet. Tutto ciò non è che un gioco ,
Tutto ciò non serve niente.
Non prendete tanto fuoco ,
Non mi fate il prepotente .
Se sarete meco avaro
Io trovar saprò il danaro,
Farò debiti infiniti
E vi voglio rovinar.
Pro. (Che ti venga una saetta !
Non mi posso più frenar.)
3o
Bet.
(Più godibile vendo? ta
Chi mai seppe imaginar 5)
(vici Proc. a sinistra e Bell . a destra )
SCENA IL
Pasquino e Coro dei Suonatori dalia destra ,
ma non dalia parte ove entrò Bettina ,
Pas. Cheti , piano ve ne andate, ( licenziandoli )
Che lo sposo non vuol chiasso,
Non parlate , non fiatate ,
Obbedienza s’ ha da far .
Coro Senza strepito partiamo ,
Piano piano giù d’ abbasso .
Non parliamo , non fiatiamo ,
Obbedienza s’ ha da far .
( Coro parte dal mezzo , Pas.} da dove venne )
SCENA III.
Don Procotio dalla sinistra assai alterato .
Pro. Qui finirla conviene...
,, Povero Don Procopio ,
,, Chi mai t” avrebbe detto che la sposa
„ Che credevi trovar saggia e dabbene ,
Un demonio ella fosse in carne ed os9a .
,, Questa strega , per bacco , in tai maniera
,, Darebbe fondo al certo a una miniera .
,, Alla larga, non vo’ più matrimonio,
„ Si sposi madamina il suo demonio .
Non la voglio se avesse anche un milione ,
Quest’ è la ferma mia risoluzione .
E bisogna spicciarsi lesto lesto ,
Parlando collo zio e con Ernesto .
Sposando colai vipera insolente,
Son certo di crepar immantinente .
Ecco il fratel.». coraggio ’
SCENA IV.
3i
Ernesto dal mezzo e Detto.
Ern. Don Procopio !
Pro. A proposito...
Ern. Via dica.
Pro. Volete che sediam ?
Ern. Come comanda .
(Conosco la cagion del complimento ,
Avaro ti ho capito, Ernesto attento.) {siedono'}
Pro. Sappiate dunque amico., -
Ern. Vada avanti »
Pro. (Mi fa morire in gola la parola).
Io sono un uomo schietto ,
E galantuomo io sono ...
Ern. Chi ne dubita ?... Dunque...
Pro. Dunque da galantuom parlar vi voglio;
Voi ragionevol siete ,
E da saggio son certo approverete.
Vostra sorella è amabile , gentile
Ol tre ogni dir, lo vedo ,
Ma impossibile pur troppo è ormai la cosa
Ch5 ella possa a Procopio farsi sposa.
ErN' Che!... cosa dite?... la parola data ?...
Pro. Non v’ alterate amico ,
Parliamo sotto voce ;
Scoperto ho in lei, scusate ,
Un carattere opposto allatto al mio ;
Perciò comprenderete ...
Ern. Un rifiato, comprendo; (< alzandosi fìngcRdo ira)
Pretesti da vigliacco ...
Cosi non finirà corpo di fiacco.
Voglio soddisfazione ...
Pro. Ascoltatemi (ohimè!)
Ern. (Trema il babbione.)
SCENA V.
Don Andkoxico e Detti .
And. Ch* è successo ? Cos’ è questo fracasso ?
Ern. Questo signore con villani modi
E frivoli pretesti ,
Tenta disonorar la nostra casa
Col rifiutar adesso mia sorella .
A»d. Possibile sarà/... lei non corbella?
Ern.
Pro,
And.
Ern.
Prò.
And.
Ern.
Pro.
And.
Pro.
Se lei di parola
Mancare vorrà ,
La sola pistola
Decider dovrà.
Ma lei sbalordito
11 capo mi ha già ;
Un altro marito
Trovarle saprà .
Cospetto di bacco
Stordito son già !...
A noi cotal smacco !
Che mai si dirà ?
Trattar da briccone !
Vendetta si avrà,
lo so che ho ragione ,
Nè guardo più in là.
Sentiam la ragione ,
E tu zitto là. (ad Ernesto )
Ragione ? or la dich’io...
No, no, parlar vogl' io.
Io faccio qua da giudice #
Comincia tu a tacer, (ad Emetto )
Tranquillo contentissimo
Da casa io mossi il piede ,
Per qui giurar prestissimo
Di sposo eterna fede .
Vostra nipote amabile
Ho ritrovato è vero...
Ma voglio esser sincero ,
Ella per me non fa .
Io sono troppo vecchio ,
E lei troppo ragazza...
Con lei chi non impazza
E bravo in verità.
Non parla che di spendere
Non sogna che tesori ,
Se questi son favori ,
10 vi ringrazio affé.
E cuffie e cappellini,
Teatri e poi festini ,
Conviti , suoni e canti ,
Profluvio di brillanti,
Cavalli senza coda ,
11 roccocò di moda ,
Cocchieri , servitori .
Donzelle, e sei lacchè.
Amico mio carissimo
Tenetevi la dote ,
Che già vostra nipote
No, no, non fa per me .
Ern. E5 questa la ragione ?
Da ridere mi fa.
Ern, Fa insorgere pretesti
Che sono buffonate \
Parole da risate ,
Che fanno in ver pietà.
Bettina , lo san tutti ,
E’ un fior di economia :
Somiglia alla sua zia ,
E’ un specchio di bontà .
Ha fina educazione ,
Conosce i suoi doveri ...
Costumi assai severi
In lei si troverà .
Non sa che sia danaro ,
o /
ù4
n
Pro.
Ern.
Pro.
Ern.
And.
Travaglia in ogni còsa ,
Per spendere è ritrosa ,
In casa sempre sta .
Che roccocò / che moda ?
Che coda e senza coda ?
Clie perle ? che brillatili •
Chi sogna suoni e cauli ?
Lei sbaglia , ma di grosso ,
Se vuol saltare il tosso ,
Le parlo schietto e tondo »
Pentire si dovrà .
Amico mio carissimo
Decidersi conviene ...
Ci pensi ma ben bene ,
Di qua non partirà .
Non partirò mi dice ?
Dico non partirà. (risoluto')
Ma ...
Zitto !
Piano piano ,
Tacete per pietà .
Mi pare veramente (a Don Pro.)
Che rifiutar la sposa
Senza ragione solida ,
Non sia una bella cosa .
Mi par che una tal moglie
Sia proprio una rosetta,
Più cara d’ un brillante ,
Bella, aggraziata e schietta.
E lei me la disprezza ?
E lei me la maltratta ?
Di più le fa il regalo
Di stolida , di matta ?
Le dico , Don Procopio ,
Aneli’ io la mia ragione ;
11 tratto è da villano
Da senza educazione .
Ringrazi il del che sono
Pro.
And.
Ern.
Pro.
Ern.
And.
Pro.
Ern.
And.
Pro.
And.
Pro.
Ern.
Pro.
And.
Ern.
Pro.
Flemmatico , prudente ...
Ma lei ... mi lasci dire ,
E un vile, un’insolente...
Ma Don Andro ...
Ma taccia
Non ho finito ancora.
Lasci parlar chi tocca ,
Poi vada alla malora .
Signor Ernesto ! ...
Taccia !
Ch e adesso viene il buono.
Ora veduto ha il lampo
Fra poco viene il tuono .
(Non posso più resistere
10 crepo in verità.)
(" vecchio sta sbuffando ,
La nave è in porto già.)
Di tante ingiurie e cabale
Ragione mi darà ,
Ah ! non ne posso più
insomma che risponde ?
Finitela , finitela ...
11 vile si confonde .
Ma dunque a dritta a manca ?
Or or la finirò .
Via presto , manco chiacchere..
Decida ...
Via decida ...
e sangue già mi sale!)
Or or deciderò.
Mi vorreste ingarbugliare ,
Ma son lesto come uccello \
Mando questo mando quello
Sul momento a far squartar .
Vi fa gola il mio danaro ,
Ma il boccone è troppo caro !
E quel pliffe , plofj\j, plaffe ,
Nel mio scrigno ha da restar •
36
And. e Ern. Che maniera di parlra ?
Vero tipo d’ ignoranza !
A insegnarle la creanza
Io con lei vorrei provar.
Tenga pure il suo danaro ,
Lo san tutti eli’ è un avaro ;
E sul plijfe, ploffe , plaffe
Qualche giorno ha da crepar.
(via Don Pro. a sinistra , Enrico dal mezzo )
SCENA VI.
Boschetto .
Don Andronico , Donna Eufemia
e Pasquino .
And. Che fatai contrattempo !
Pàs. Io non capisco
D’ onde provenga mai tanta avversione .
And. Qui si tratta d’onor...
Euf. Vi do ragione.
And. E’ questo un grande insulto ...
Euf. Un fiero oltraggio
Che darà da parlar.
And. Che la nipote espone
A un discapito grande .
Pàs. Io tenterei
Di cercar su due piedi un altro sposo .
And. Dove trovarlo ?
Pàs. Forse il Colonello
Si potrebbe adattar ...
And. Eh son pazzie /
Euf. Lasciate far a me , purché d7 accordo
In massima restiam , mi comprometto
Di combinar con lui questo progetto.
And. Eccolo che sen’ vien da questa parte $
37
Con lui vi lascio... presto gli parlate .
Euf. Fidatevi di me , non dubitale .
( Don Andr. parie )
SCENA VII.
Odo ardo e delti .
Euf. Questo ^affare va proprio a meraviglia:
Ecco P innamorato .
Pàs. Consolarlo conviene •
Odo. Donna Eufemia....
Euf. Che avete ,
Che mesto più del solilo vi veggo?
Odo. Partir dovrò fra poco/,.,,
Pàs- Oibò che non si parte....
Odo* Come,,., perchè?...
P^s. Perchè ?....
Edó\ Perchè non partirete
Se di Bettina sposo non sarete,
Odo. Ma per pietà ; vi prego
D un infelice non vi prender spasso ,
Euf. Ornate voi Bettina ?
Odo. Oh Dio se P amo /
Euf. Un nostro stratagemma
Mandò in aria i sponsali delP avaro.,..
Pàs. Non lo fate penar.... Don Andronico
Per riparar lo scorno ricevuto ,
Ritrovare vorrebbe un altro sposo....
Euf. Voi solo gli ho proposto.,..
Pas. Il partito accettò.
Euf. Bettina sarà vostra..,:
Odo. Oh ciel ! che dite ! 1 /
Pas. Se ne avete il coraggio ora partite .
Odo. Per voi sarò beato,
Per voi non ho più pene *
Alfìn l’amato bene
Sposa chiamar potrò .
38
Di gioia in seno il core
Già palpitar mi sento ,
Ah die si gran contento
Creder ancor non so .
SCENA Vili.
Pasquino di ritorno , e Donna Eufemia .
Pas. Io schiatto dalle risa /
Per consigliarsi il vecchio strabiliato
Fece chiamar or ora nn avvocato .
Euf. Dici davver ?
Pas. Sentite ancor il resto :
Don Ernesto informato
Di tal risoluzione
Con parrucca, basette, e con occhiali.
In abito legale mascherato
La parte farà lui dell’ avvocato .
Euf. Oh bella in verità !
Pas. Sordo si finge ancora
Per imbrogliare meglio le faccende ;
11 vecchio sarà bravo se 1’ intende .
Euf. ,, Meglio ancor; son curiosa di vedere
,,Come deve finir tutto Y imbroglio.
Pas. ,, E noi vedete ancora ?
,, Finisce che Y avaro ,
,,Con in corpo le furie del demonio,
,, Crepa , maledicendo il matrimonio.
39
SCENA IX.
/
Camera di Don Procopio .
sedie e tavolino , porta nel mezzo •
Don Procopio , indi Don Ernesto in abito
Legale .
Pro. Quanto tarda a venir questo legale !
lo sono su le spine/.,..
Appena sciolto ben da questo imbroglio ,
Faccio fagotto , e tosto partir voglio.
Eri*. ( di dentro ) Si può entrar?
Pro. Favorisca....
Ern. Si può entrar ? ( entra e grida ferie )
Pro. Entri pur eh’ è padrone ,
Ern. Come / non c’è il padrone?
Pro. Ma si.... c’è.... son io.... son qui in persona,
Ern. Andatelo a chiamar.
Pro. Chi mai ?
Ern. Questo padrone.... il mio cliente
Colui che mi ha sturbato
Dalle mie serie e grandi occupazioni
( D. Pro, smania )
Non v’ intendo.... che dite ?
Pro, Ma il cliente son io , non lo capite ?
( forte assai )
ErN. Non son sordo. .. che fate ?
Pro. ( Maledetto / )
Ern, ( Scusate , se non v’ ho riconosciuto . )
Con quel vestito di nessun colore,
Chi non vi crederebbe un servitore ?
Pro. ( Che ti venga la rabbia) .
Favorite. ( gli dà a sedere')
Ern. ( siedono ) Da me che comandate ?
Pro. Un consiglio in aifar serio e pressante.
Ern. Chi ?
Cosa ?
Pro.
Ern.
Pro.
Ern.
Pro.
Ern.
Pro.
Ern. Dico chi è questo birbante ?
Pro. Ma che birbante? ) impazientandosi ) ho detto
Signor Procuratore....
Ern. (interrompi) Ho capito, ho capito... un debitore/
Lasciate fare a me, so il mio mestiere
Vedrete se lo fo stare al dovere ,
Pro. Non è questo che voglio. (forte assai s
Si tratta, mio signor, di un altro imbroglio.
Ern. Dunque presto parlate ,
Ei tutti i vostri guai mi palesate.
Dite su senza mentire
Se volete una difesa .
Si signor state a sentire
Che vi dico lutto qua
Favellate chiaro chiaro.
Favellale netto netto.
Ho capito , chiaro chiaro ,
Di parlare le prometto .
Io son uom che presto faccio....
Va benone , si signore .
Vi trarrò fuori d’impaccio.
Vi ringrazio ben di core.
Se la cosa s’inorpella 5
Se di ciarle si affastella ,
Se pasticci voi farete ,
Mi capite.... non si può.
Mio signor non dubitate ,
Del mio labbro vi fidate :
Sentirete , stupirete ,
Tutto il vero vi dirò .
Son da voi . ( tornano a sedere )
Eccomi pronto .
Quale affronto?
Ma che affronto?
( Proprio un sordo m’ è toccato
Per maggior fatalità)
Non parlate ?
Pro.
Ern.
Pro.
Ern.
Pro.
Ern.
Pro.
Ern.
( alzandosi )
Pro.
Eric.
Pro.
Er5.
Pro.
Ers.
Pro.
Ern.
Pro.
Er5.
Pro.
Er5.
Pro.
Er5.
Pro.
Eri».
Parlo . ( forte assai )
Piano,
Non son sordo ve V ho detto .
(Non è sordo ! maledetto/)
Ha ragion , cosi sarà •
Che ?
( Ma un corno ! ! )
Bene presto.
Sappia adunque che proposta.. •• {forte )
Voi viaggiate per la posta ?
( interrompendo )
Mi fu fatta d' una sposa... ( smaniando )
Ella è pur la bella cosa /
Che un carattere ha scoperto....
In calesse ben coperto ?
Si sta bene in verità.
Lei si sbaglia non m' intende...'*
Di sentirmi poi pretende ?
( Un polmone a poco a poco
Con costui crepato è già.)
( Smania , fremi, a poco a poco
Vo acconciarti come va.)
Da capo !
... E che da capo ?
(Impazzir costui mi fa.)
Ma sempre vi fermate
Nel filo del racconto ?
Andiamo cosa fate ?
A udirvi son qua pronto :
Per bacco ho nelle mani
Affari molti , e strani ,
Che cento e più avvocati
Han visti e rifiutati .
II vostro è una freddura
Che non mi fa paura .
E’ affare di cambiali ?
E’ afFare di capitali ?
Perchè mutolo siete ?
4*
Perchè non decidete ?
Narrandomi su il fatto
Chiarissimo ed esatto.
Senza tergiversare
Ne irò t iole trovare .
10 posso da lai detti
Sinceri schietti e netti.
Sapere in conclusione
Chi ha torto, e chi ha ragione*
Vi faccio creditore
Se siete debitore $
Saprò se in questo male
V5 è cosa criminale •
Le bla disciogliendo ,
In ordine aggruppando,
11 tutto discoprendo,
Il nesso poi tirando .
Compilo il mio processo '
Che certo vincerò j
Parlatemi schiettissimo
Che qui vi ascolterò. (sr asciuga )
Pro. Ma non m’interrompete..
Erpj. Ma si che parlerò .
Pro- Per carità tacete.
Ern. Sentire mi farò.
Pro. Le dico , mio signore ,
Che s’ ella non ci sente ,
Di tutto quel che bramo
Non posso dirle niente .
, Non voglio spolmonarmi
Per fargliela capire ...
Ritorni pure a casa
Che non mi vo servire.
Non sente, ci scommetto,
Lo sparo d’ un cannone.
Ed io sarò la bestia
Di perdere un polmone ?
Vorrei saper chi è stato
Colui che T ha mandato ,
Ciie gli vorrei la m: acia
Ben bene regalar
io sono già di stucco.
Non so quel che mi faccia
Con questo mammalucco
E meglio che mi taccia»
£e non se ne va via
Già monto in frenesia ,
E in petto già la bile
Mi viene a soffocar .
Non posso più resistere ,
Mi sento venir male ,
MI prende la terzana.
Che bestia d’ un legale !
Ma questa è una congiura
Si vede chiaro e tondo,
Ma Io , poter del mondo,
In aria lo fo andar .
Ài diavolo la sposa ,
Ài diavol tutti quanti .
Non trovo più le sillabe
Non posso più parlar .)
Legale mio carissimo ,
Vi mando a far squartar .
Ab briccone mi corbelli ,
Tu di ciarle mi affastelli ?
Che affastelli mi contate,
Mi volete far crepar .
Ti ho capito , allocco indegno,
Tu vuoi mettermi nel sacco ,
Ma son uom di grande ingegno
Dalla testa sino al tacco.
T1 cervel che mi sta qui
Tutto sano ancor io 1’ ho ...
Ti ho capito s'i si si ,
Non m5 insacchi no no no »
44
Or compito è il mio processo
Che sarà contro te stesso j
Ed un uom del mio talento
Corbellato non sarà .
Pko. lo già il tutto vi ho parlato
A che farmi adesso il sciocco ?
Chiaro chiaro vi ho parlato
Senza fare abacco abocco •
li cervel che vi sta qui
Fino al tacco lo vedrò ;
Vi ho capilo s'i si s'i ,
Non v’ insacco no no no .
Via scrivete il gran processo
Che per me sarà lo stesso ,
Non vi temo e su voi solo
Qualche tuono scoppierà (via ambiduc )
SCENA X.
Sala come nell' atto primo.
Don Andronico , Donna Eufemia e Bettina*
Fuf. Il tutto è combinato \ il colonnello
Non rifiutò Bettina ,
Ma conviene sbrigarsi in sul momento
Pria che gli soprnggiunga un pentimento.
And. Vi ringrazio di core \
Chiamatemi Bettina.
Euf. Eccola appunto •
Bisogna parlar chiaro
And. Lasciate fare a me .
Avanti signorina /...
Bet. Eccomi qua.
And. Saprai che per isposa
Sei stata in questo giorno rifiutata «
Bet. Ah pur troppo ne son mortificata .
And. Qui ritrovar bisogna un altro sposo
Pria che il fatto si scopra.
Bet. E chi è mai quello.
Che scieglier si potrebbe ?
And. Il colonnello.
Bet. Un tal progetto... ( con gioja repressa)
And. So che non ti piace ;
Ma il dover , la ragion...
Bet* Voi mi ordinate
Di prenderlo in consorte ?
{fingendo mala voglia )
And. E guai a te se ardisci dir di no •
Bet. Per obbedirvi sol lo sposerò .
Euf. (Che furba/ )
SCENA ULTIMA.
Odo ardo , Pasquino e Detti , indi Don Proco pio
ed Ernesto , in fine Coro di servi .
Pàs. Il colonnello .
And. Venga pur (a Pas.) Siamo intesi {a Bet)
Pas. Signori !
And. Favorite , e permettete
Che a questo seu vi siringa qual nipote .
Odo. Troppa bontà ! ma pria saper vorrei
Se la cara sposina
Di tai nozze è contenta .
And. Non c’è da dubitar; presto parlate ( a Bet.)
Bet. Non merlo tal onor che ora mi fate :
Contentissima.... son.... ( fingendo indifif.)
And. ( Brava nipote. )
Parlerem della dote....
Odo. Ora non serve .
C’ è tempo ancor per questo .
Euf. (Uniteli.... andiamo.... fate presto.)
( piano a D . And.) -
And. Via datevi la mano....
46
Bet. Eccomi pronta .
Odo. (Alia fine sei mia !)
Bet. ( Oh me felice ! )
Pro. ( entrando j Non mi posso salvar .
( volendo fuggire da Erti. )
Ern. Che cosa dice !
And. Qual rumor ?
Odo. Cos*' è stato ?
Pro. Idrofobo io son, son disperato.
Questo sordo malnato..*.
And, A proposito giunge,...
Don Procopio saprà la fausta nuova .
Pro. E quale ?
And. Mia nipote fatta è sposa.
Pro* E il fortunato chi è sposo novello?
And. Lo sposo è niente mcn che il colonnello .
Pro. Vi ringrazio di core ....
Bet. Ma non crediate già che tale io sia
Qual cercai d5 apparir .
Pro. Eh già conosco
La prodigalità che or mascherale.
Bet. Anzi economa sono :
Una prova per darvi ,
Basta dir che son giunta a corbellarvi .
And. Ala non comprendo .
Pro. Che discorso è questo ?
Bet. un artifizio onesto .
Un pretendente a rendere deluso
E dell’ autorità vincer ìs abuso.
( entrano i servi )
Ern. ( smascherandosi ) Fu un mio suggerimento .
Scusale signor zio ....
Pro. Ernesto V avvocato !
TuTTiQuesta è bella davver !...
Pro. lo son burlalo !
And.,, Andiamo.... andiamo , via .
,, Scusate Don Procopio
,,Fu una burla dàirnor ,
io son contento .
47
Pro.,. Per altro fu un po’ spinta...
t,Le spese che incontrai nei mio viaggio.-., .
,,Gli affari miei lasciati in abbandono,...
Odo.( accostandosi a D . Pro . di nascosto gli porge
„Perdonate signor. un annoilo di brillanti )
Pro. ,,Si... vi perdono .
Ern.,, Evviva dunque i sposi/
Odo.,, Finalmente sarem felici appieno .
BeT.„Oh di gioia mi balza il cor nel seno .
Coro Viva il conte / P allegria
Questo giorno coronò .
Bet. Se di gioia , o Dio, non moro
Or che sono felice appieno .
Egli è solo , o mio tesoro ,
Che languir vo* sul tuo seno
Che di quest’alma
Tutti i palpiti destò .
Coro Della gioia , della calma
Alfin P iride spuntò .
Bet. Coni* è soave il palpito
D’ un Fortunato amore !
Tutto d’ affetto in estasi
Sento rapito il cor 1
Accento il mio contento
Da esprimersi non ha..
Coro Serbar si bel contento
Eterno amor vorrà >
FINE.
Die 36 Februarii 1845.
IMPRIMATUR
Fr. P. Caj. Feletti O. P. Inq. S. O.
IMPRIMATUR
J. Passaponti Pro*Vic. G«>u
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